Nel 2004 vi sono in Lombardia  1.520.000 persone con problemi psichici su 7.926.000 abitanti lombardi.

Di questi peraltro hanno malattie gravi  e sono in cura presso le strutture pubbliche 82.085 persone – ca. l’1% della popolazione.

Tali malati sono così suddivisi:

Schizofrenici

25.175

con ca. 1.300 nuovi casi/anno

Psicosi affettive

23.888

 

Nevrosi

23.083

 

Disturbi person.

9.939

 

La Lombardia ha 820 posti letto negli Ospedali (SPDC) che servono per le crisi gravi e per i trattamenti sanitari obbligatori(TSO), che sono circa il 20% del totale ricoveri.  Vi sono poi 1.634 posti nelle strutture pubbliche e 1.137 posti letto nelle strutture private: totale 2.771.  Circa 39 posti ogni 100.000 abitanti.  La distribuzione non è ottimale: Milano ha 0.3 posti/10.000 abitanti, mentre Lodi ne ha 10.  Inoltre il 60% degli utenti è nelle strutture da più di 1 anno. Il 25% da più di 2 anni.

Nel 1977 vi erano ca. 7.075 posti nelle strutture pubbliche e 3.296 in quelle private per un totale di 10.371 posti. Inoltre vi erano le urgenze dei reparti ospedalieri (gli attuali SPDC) La degenza media era di 79 giorni nel pubblico e di 150 nel privato. Il privato, allora come oggi, serviva soprattutto per le cronicità di anziani non autosufficienti. In totale vi erano 148 posti ogni centomila abitanti.

Come si vede:

  • non è vero che l’entrare in un ospedale psichiatrico era una condanna a vita: la degenza media (79 giorni) era assolutamente ragionevole.
  • Oggi mancano strutture, anche se il numero dei malati è notevolmente aumentato.  La media europea è intorno ai 100 posti per 100.000 abitanti.
  • La impossibilità di fare il TSO in strutture che non siano l’Ospedale,  rende inefficiente la cura dei malati giovani e gravi- che quasi sempre rifiutano la cura - e rende inevitabile la loro cronicizzazione.
  • Il TSO in Ospedale Generale è inoltre una prassi inadatta ad uno psicotico ed indegna di un paese civile.