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Grande scoperta italiana sulla schizofrenia: I neuroni a specchio.

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  • 13 Gennaio.Napoli. Giuseppe Antonucci di 54 anni, spara alla ex mogliie ed al compagno della stessa. Lo strano è che Antnucci era uscita anni fa dal Manicomio Giudiziario, dove era chiuso, perchè nel 1993 aveva ucciso a coltellate la giovane moglie di 22 anni e aveva ferito suocera e cognato.

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  • 12 Gennaio.  Roma. E' stata arrestata una donna 30enne di Napoli che, all'Ospedale del Bambin Gesù, somministrava di nascosto psicofarmaci alla figlia di 3 anni, mettendola in pericolo di vita per arresto cardiocircolatorio.

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  • 10 Gennaio. Volterra. L'anno comincia nel solito modo. Daniela Marzetti, schizofrenica grave con deliri di persecuzione contro la madre, investe volontariamente ed uccide la madre di 70 anni e la zia di 75, mentre

     

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  • Ippocrate (400 a.C.) individua nella pazzia una forma di malattia del cervello
  • S.Basilio (450 d.C.) da la prima definizione della schizofrenia “Come il folle non vede le cose reali, ma i fantasmi del suo cervello malato…”
  • 1900 ca. Si dimostra definitivamente che la pellagra (20% dei ricoverati in Ospedale psichiatrico) è una avitaminosi.
  • 1911. Durante una epidemia di febbre gialla nell’isola di Hispaniola (Haiti) si riscontrano straordinarie guarigioni nei ricoverati nel locale manicomio. Si introduce quindi la malario-terapia.
  • 1930. Manfred Sackel, un medico ebreo-ucraino scopre che il coma insulinico ha effetti migliorativi sorprendenti sulla schizofrenia. E' il primo metodo di cura efficace. Sackel avrà 5 nomination per il Nobel
  • 1938. Cerletti scopre l’elettroshock. 40% di risultati positivi nei trattamenti di depressione maggiore e di schizofrenie catatoniche.
  • 1945. Scoperta della penicillina. I manicomi si svuotano dei degenti con psicosi organiche da sifilide.
  • 1951. Un nuovo farmaco teoricamente antitubercolotico si dimostra di nessuna efficacia. In compenso ha effetti calmanti e antidepressivi sui pazienti terminali di tubercolosi. Nascono gli psicofarmaci.
  • Per effetto degli psicofarmaci, dal 1955 al 1970 si assiste in tutto il mondo alla drastica diminuzione dei pazienti ricoverati negli Ospedali psichiatrici. In Lombardia dal 1970 al 1978 i pazienti si riducono da 14.000 a 7.000.

Oggi vi è un numero notevole di molecole, ad effetti più o meno marcati, che hanno permesso di ridurre moltissimo (dall’80% al 20%) l’elevata mortalità delle depressioni maggiori. Esistono farmaci calmanti ed antidepressivi di molti tipi.

Limitato è purtroppo ancora il numero dei neurolettici, dei farmaci cioè che hanno effetto sui deliri e sulle allucinazioni schizofreniche.   Limitata  è la possibilità di azione sulle caratteristiche “negative” della schizofrenia: apatia, aridità affettiva, autismo. Inoltre sono sempre importanti gli effetti secondari e spiacevoli dei neurolettici.

 
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