VITTIME DELLA 180
Le testimonianze che mostrano come la 180 sia inefficienza, crudeltà, sfruttamento, superstizione

Vittime della 180

Dimostrare che la legge 180 è dannosa e, spesso, omicida

Cosa fare e a chi rivolgerci..

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  • #754
    Valeria
    Partecipante

    Salve. Mi scuso anticipatamente per la prolissità e le numerose domande ma non sappiamo più a chi rivolgerci.
    Desiderei sapere, inanzittutto, se per la legge un malato psichiatrico sia automaticamente incapace di vivere da solo o se dipende dalla diagnosi e dall’aderenza alla terapia. Se i familiari permettono al soggetto di vivere da solo, prestando assistenza al bisogno, si configura “un abbandono” oppure è una strada che può essere seguita? Essendo i parenti più prossimi i fratelli ( sposati), questi, possono essere costretti alla convivenza con il malato oppure no? Il Csm che ha in carico il paziente e i servizi sociali della zona hanno l’obbligo di prestare un’assistenza domiciale o a provvedere un inserimento presso il centro diurno o una casa famiglia se viene chiesto dalla famiglia? A ogni richiesta di supporto più efficace, che non sia il colloquio mensile ambulatoriale, viene risposto che non ci sono i fondi e deve pensarci la famiglia, che il soggetto non è così grave da essere ricoverato in una struttura ma che non può vivere da solo salvo poi però stimolarlo a cercare lavoro fuori regione seguito dal Csm della zona( ma quindi comunque solo, senza parenti vicini), cosa che ha fatto e ha provocato una crisi psicotica devastante.
    Abbiamo già affrontato la malattia mentale di nostro padre. Non vogliamo arrivare a collocarlo in una struttura ma abbiamo già vissuto con un malato mentale in casa e vogliamo e dobbiamo tutelare le nostre nuove famiglie. Siamo giovani e non vogliamo semplicemente sbarazzarci del problema ma dobbiamo pensare anche al nostro futuro, oltre ad aiutare il nostro familiare. Vogliamo trovare, per quanto possibile, una soluzione che sia adeguata per tutti. Grazie per l’attenzione. Saluti

    #755
    linda astore
    Partecipante

    mi accodo a questa richiesta perchè mio fratello di 64 anni, ha un figlio di 34 , che è schizofrenico.

    Vivono insieme, mio nipote non lavora, e diverse volte è stato violento con il padre (gli ha quasi rotto il setto nasale verso la fine dell’anno scorso) ma mio fratello non se la è sentita di denunciarlo. Ha cercato aiuto presso gli assistenti sociali e presso un ospedale che lo ha solo imbottito di farmaci (che mio nipote ha inizialmente preso ma poi ha rifiutato). Inizialmente andava in terapia di gruppo ma poche settimane dopo aver iniziato è stato escluso perchè mio nipote aveva fatto delle avance ad un’altra paziente del gruppo.

    Alcuni giorni fa sono andati a trovare nostra madre che si trova nel sud (noi viviamo a nord) per una breve vacanza. Speravo che lì le cose sarebbero andate meglio, ma due giorni fa, mio nipote che quando non si sente bene , pensa che il padre lo stia avvelenando si è scagliato contro il padre per strozzarlo.

    Hanno chiamato carabinieri e 118 ma all’inizio non si capiva di chi fosse la competenza del caso, ora mio nipote è ricoverato in ospedale.

    mio fratello a questo punto ha paura. Tutti abbiamo paura che una notte mio nipote lo uccida.

    Come bisogna procedere per avere un aiuto ?

    grazie

    saluti

    Linda

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