VITTIME DELLA 180
Le testimonianze che mostrano come la 180 sia inefficienza, crudeltà, sfruttamento, superstizione

disperazione professionale

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  • #1059
    marco
    Partecipante

    Buongiorno caro dottore,

    vi racconto la mia storia: ho 36 anni e sono della provincia di Torino.
    Sono anche una categoria protetta da 3 anni: invalidità psichica.
    il lato positivo e che ho il 75%, così quando son disoccupato posso percepire 290 euro di pensione di invalidità civile.
    Nel 2019 dovrò fare la visita di revisione

    Ho il diploma di perito informatico (60/100, non me lo meritavo il 60, avevo buoni voti)e due corsi di specializzazione informatica post-diploma.
    (uno di programmazione di 1200 ore e uno di sicurezza informatica)
    Sono stato iscritto per 2 anni a infermieristica prendendo la borsa di studio per due anni.

    Ho sostenuto più di 140 colloqui lavorativi e inviato migliaia di domande via mail, via fax (attraverso il sistema gratuito), via posta prioritaria, di persona.
    Ho pubblicato annunci di ricerca sul lavoro sui maggiori siti internet: bakeca,it, kijiji,subito.
    Sono iscritto a tutti i siti di ricerca del lavoro: infojobs, monster,helplavoro e tanti altri (vivastreet,lavoratorio,lavoro.org) e sono iscritto nella banca dati di tante agenzie interinali; visito anche i siti di ricerca Agenzia Piemonte Lavoro e ricevuto e pubblicato del comune di Torino e informalavoro .
    Ho anche inviato migliaia di autocandidature via mail e via fax a tutte le aziende informatiche della provincia di Torino e non solo anche alle aziende alimentari, di consulenza e di servizi.
    Ho estrapolato il numero di fax delle aziende dal sito pagine gialle e dalla guida monaci oltre che da indirizzari e schedari di un centro pubblico di orientamento professionale.
    Ho anche apposto miei annunci all’informagiovani e in alcune bacheche attaccate ai muri.
    Ho anche fatto colloqui a Milano,Ivrea,Novara,Trecate.
    Ho fatto anche simulazioni di colloqui lavorativi in un centro pubblico di orientamento professionale.
    Ai colloqui vado vestito bene e so cosa dire e come comportarmi.
    Ho cambiato più di 12 lavori diversi.
    Ho inviato il curriculum per qualsiasi lavoro: operaio, magazziniere, addetto alle pulizie, addetto ai servizi funebri, addetto vendita e non sono stato mai chiamato tranne per fare l’operaio, una particolare mansione scomoda e un po’ pericolosa (avevo a che fare con le frese)e questi lavori da operaio li ho lasciati. (in due aziende diverse)

    Ho fatto anche il servizio civile per guadagnare qualche soldo.
    Sono precario da una vita, nel 2017 sono stato assunto a tempo indeterminato e verrò licenziato a Febbraio per mancanza di lavoro e sarò di nuovo disoccupato.
    Ho rinunciato a farmi una famiglia e vivere da solo: vivo ancora con i miei genitori che hanno 73 e 67 anni rispettivamente.
    Il lato positivo e che ho risparmiato una grossa cifra di denaro (superiore ai 100.000 euro) in questi 10 anni di lavoro precario per paura che i miei genitori anziani con pochi soldi che hanno, muoiano improvvisamente lasciandomi nella cacca.

    Il diploma di perito informatico insegna solo a programmare, lavoro per cui,nonostante a me piacesse, nessuna azienda mi chiamò, in tutti questi anni,a fare quindi è un diploma inutile.
    Non mi sono iscritto alla laurea in informatica perchè alle superiori ero quasi sempre insufficiente nella materia di informatica e perchè io e la mia famiglia avevamo pochissimi soldi.

    Ho esperienza di più di 5anni come tecnico informatico/help desk /sistemista junior che significa che so offrire assistenza software e hardware alle postazioni aziendali,so risolvere i problemi dei computer, so ripararli, so farli andare al massimo, so gestire una rete locale, so offrire assistenza all’utente (help desk), so risolvere alcuni problemi sui server (sistemista junior), creare utenze, email, cartelle in condivisione (active directory).
    Ho brevi esperienze come magazziniere, call center, promoter (2 anni nei weekend), portiere notturno di albergo.
    L’esperienza più lunga di lavoro è durata un anno e tre mesi.

    Durante queste esperienze lavorative non mi sono mai messo in mutua,(tranne durante un’esperienza) son sempre stato puntuale e ho cercato di essere il più serio e preciso possibile.

    Il mio più grande errore nella mia vita è stato quello di non emigrare a 25 anni a Milano per fare esperienza.
    Mi avrebbero assunto a tempo indeterminato sicuramente.
    Non volevo lasciare a Torino la famiglia,gli amici e i parenti.
    Pago oggi questa mancata scelta.

    Cosa fareste al mio posto? Fareste un ennesimo corso regionale professionale? Vi iscrivereste all’università? Scienza della formazione? Professioni sanitarie? Andreste a vivere a Milano o andreste all’estero?
    O vi accontentereste di vivere con 290 euro al mese e con i soldi da parte?
    Mi sento la pecora nera della famiglia: i miei parenti son tutti sposati con figli e sono assunti a t.i.
    Io per risparmiare i soldi mi sono divertito poco nella vita, andando poco in ferie e comprandomi poche cose e andando di rado nei ristoranti.
    disoccupazione= infelicità

    Se avete letto tutto fino a questo punto vi ringrazio con il cuore per averlo fatto.

    #1060
    ldalbuono
    Amministratore del forum

    Ho letto tutto. La sua lettera mette in evidenza un altro aspetto pessimo della situazione legale-terapeutica dei malati di mente. Il lavoro dovrebbe esere una componente fondamentale della loro vita. E dovrebbe essere dovere delle strutture curare i tre aspetti fondamentali per il benessere del malato: l’aspetto terapeutico, quello sociale e quello lavorativo. Non ne viene fatto bene nessuno. E si da anzi spazio a dannose (ma comode) pratiche psicoanalitiche in cui si va a colpevolizzare madri e padri anzichè fare le cose necessarie.

    #1061
    marco
    Partecipante

    La ringrazio molto ingegnere per aver letto tutto.

    Ma al mio posto a 36 anni cosa farebbe? Dal punto di vista lavorativo?

    #1062
    ldalbuono
    Amministratore del forum

    Mi dimenticherei del posto fisso e mi concentrerei sul lavoro che so far bene. Lei sa programmare bene in qualche linguaggio? C’è fame di programmatori. Si offra come consulente esterno a qualche azienda, magari proponendo di fare un primo lavoro di prova gratis. Se fa bene i prim lavori, ne avrà automaticamente altri.

    #1063
    marco
    Partecipante

    Buongiorno gentil ingegnere,

    grazie mille per il consiglio.
    Sono programmatore senza esperienza, non posso fare questo lavoro.
    Mi sono già proposto di fare la prova gratis diverse volte ma senza successo
    grazie

    saluti
    buona giornata

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