VITTIME DELLA 180
Le testimonianze che mostrano come la 180 sia inefficienza, crudeltà, sfruttamento, superstizione

Mio zio Schizzofrenico paranoide, mio nonno demenza senile e un’attività

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  • #617
    Selene
    Partecipante

    Buon giorno,
    mi chiamo Selene, siamo di Verbania, mio Zio è affetto da Schizzofrenia paranoide da circa 30 anni. In questi anni i miei nonni sono riuscita a fare tutto ciò che di più sbagliato si possa fare.
    partiamo dal principio, la mia famiglia è composta da mia Madre (divorziata) che vive solo in una casa affianco alla mia, io e il mio compagno, mia sorella con marito e 2 bimbi piccoli, mio nonno in casa di riposo con demenza senile e mio zio.
    abitiamo tutti a circa 1km l’uno dall’altro, ma la cosa migliore è che abbiamo un’attività turistica con casa all’interno ed indovinate chi vive in quella casa come ospite di mio nonno? ovviamente mio zio quindi vive sopra le nostre teste. …ah vi chiederete perché non può avere un’altra casa? ma certo ce l’ha peccato che ci vive la sua ex moglie con la figlia. Sì perché i miei nonni pensavano che sposandosi e avendo un figlio sarebbe guarito. negl’anni gl’episodi come potete immaginare sono stati molti dai più assurdi ai più violenti. Ora lo Zio ha 48 anni è seguito da un medico dell’Asl locale che mi dice candidamente che non è pericolo in quanto bilanciato l’unico piccolo problema è che le medicine le prende come ha voglia che su 7 giorni 3 beve e ovviamente diventa violento oltre al bere e alle sigarette da 4 anni a questa parte è diventato anche un assiduo giocatore di slot machine!!! …in questi anni il mio caro nonno ha pensato che per tenerlo calmo bastava dargli tutti i soldi che lui voleva (e non stiamo parlando di qualche spicciolo) certo è che prima o poi i soldi finiscono ed è quello che è successo. Ora mio nonno si è ammalato e mia madre è diventata il suo amministratore di sostegno, e per un loro accordo familiare gestisce anche i soldi dello Zio. Risultato lei è diventata il bersaglio di entrambi negl’ultimi 2 anni durante “le crisi” ha cercato di farle davvero del male fisico, l’anno scorso ha cercato di buttargli giù la porta di casa per avere i soldi non riuscendo con un serramanico le ha squarciato le gomme dell’auto, pochi giorni fa durante un altra crisi l’ha aggredita e anche me abbiamo chiamato la polizia e l’ambulanza, cosa hanno fatto? niente.. ah si il giorno dopo in questura mi hanno fatto redigere una lettera all’asl.
    la storia sarebbe molto più lunga ma cerco di abbreviare anche se non sembra, la mia domanda è c’è una via d’uscita? come faccio a tutelarci se lui è qui vive sopra di noi viene anche in campeggio a lavorare ogni tanto? come devo fare per obbligarlo a curarsi oppure ad allontanarsi da noi? io sono disperata e stufa di augurare e sperare nella sua morte. Perché non siamo aiutati da nessuno perché a nessuno frega niente. a volte mi chiedo perché hanno chiuso i 180, perché non li hanno semplicemente adeguati all’assistenza di questi malati eliminando pratiche barbariche ed inutili sostituendole con terapia ed attività utili. Perché noi siamo responsabili di tutto ma non abbiamo nessun potere?

    #621
    Valentina
    Partecipante

    Come ti capisco.
    Un forte abbraccio

    #622
    Valentina
    Partecipante

    e aggiungo che purtroppo viviamo in una società dove loro sono giustamente tutelati ma noi, gli altri no.
    forse dovremmo impazzire anche noi.
    sicuramente vivremo meglio.

    #625
    Selene
    Partecipante

    Ciao Valentina,
    sì guarda a volte lo penso anche io…
    ho anche notato il cambiamento di mio nonno nel stare con lui tanti anni… magari la demenza senile sarebbe arrivata comunque… ma penso che non so… chi va con lo zoppo…
    Comunque la nostra società vuole nascondere il problema o meglio fregarsene… è brutto dirlo ma almeno con i 180 noi eravamo un pochino più tutelati… sarebbe stato sufficiente modificare la loro gestione e controllarli maggiormente… non fuori tutti…
    dai io cerco di vedere il bicchiere mezzo pieno sono giovane e un giorno lui sarà vecchio…
    un abbraccio

    #631
    ldalbuono
    Amministratore del forum

    Cara Selene,
    l’unica possibilità è inserita in quella piccola frase” in questura mi hanno fatto redigere una lettera all’ASl” . Cioè Le hanno suggerito di responsabilizzare la ASL. E’ la ASL che non fa il suo dovere e Voi dovete – con raccomandate e magari con un avvocato – costringerli ad occuparsi in continuazione dello zio. Se lo zio si comporta male va messo in comunità. E se non accetta di andarci, la ASL deve fargli un TSO fino a che non accetta. E’ l’unica soluzione che, peraltro, la ASL segue solo – in genere – se è costretta dai familiari. E la si può costringere solo, appunto, con raccomandate, mandate in copia anche ai Carbinieri ed al PM. E se lo zio non prende le medicine, anche qui, denunciate la cosa con raccomandata, in cui dite che se succede qualche cosa la responsabilità è del medico che non ha seguito il malato. Leggete e prendeteVi il “survival pack”. Lo abbiamo fatto apposta. Tenete presente che c’è stato il famoso caso di un malato che ha ucciso l’infermiere che gli portava le medicine. La Cassazione ha stabilito che la colpa era del medico che non aveva seguito con solerzia l’evoluzione della malattia. E ha condannato il medico in via definitiva.

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