VITTIME DELLA 180
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pensieri paranoici

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  • #574
    monica
    Partecipante

    Buongiorno,
    mio padre di 73 anni da qualche anno manifesta evidenti pensieri paranoici:
    i vicini congiurano contro di lui e se gli succedesse qualcosa dovrei pensare nelle loro malefatte; anche mio marito congiura contro di lui per ucciderlo con l’aiuto dei vicini stranieri; una ragazzina nostra vicina lo guarda male e secondo lui vuole sedurlo o accusarlo di aver tentato di sedurla; è terrorizzato dai ladri e vive con la luce accesa giorno e notte oltre a controllare in modo eccessivo le entrate e le uscite dalla nostra casa, ecc. Ha litigato con molte persone, non ha amici.
    Quando cerco di farlo ragionare con le buone o quando chiunque lo contraddice su qualsiasi argomento risponde con estrema aggressività. A questi sintomi evidenti si somma una evidente difficoltà nel linguaggio e di carattere cognitivo. Tuttavia vive solo ed è autosufficiente, rifiuta ogni tipo di aiuto in casa e non so come fare per convincerlo ad andare dal medico anche per controlli periodici. Ho la sensazione che ci sia affetto da qualche forma di tipo neurologico, in quanto a volte fa degli strani movimenti e ha una espressione alterata del viso. non essendo medico mi è difficile interpretare questo stato.
    Vi ringrazio per tutti i consigli che potrete darmi.

    #575

    Buon giorno ! Dipende molto se tali alterazioni del pensiero sono insorte in tarda eta’ o erano gia’ presenti dalla giovinezza o eta’ adulta. A quanto intendo sono sorti da poco. In qs caso e’ molto probabile, dati anche gli altri sintomi di tipo somatico, che sia una forma organica legata al’eta’: una forma degenerativa o piu’ probabilmente di tipo vascolare. Sicuramente va vista da un medico, uno psichiatra o un neurologo. Io punterei con lui sul farmi vedere per problemi neurologici e a quel punto forse si puo’ intervenire anche con la terapia psichiatrica.
    Auguri di Buon Anno !

    #576
    monica
    Partecipante

    Grazie dottore per l’attenzione e sinceri auguri anche a Lei.
    Purtroppo non so esattamente da quando sono insorti questi pensieri, perchè non ero in così stretto contatto con mio padre. Alcuni amici di famiglia parlano di continue stranezze e aggressività da circa un dieci anni.
    Purtroppo mio padre non vuole sentir parlare di medici, nemmeno per i controlli di routine e io non so come fare. Vorrei parlare col suo medico di famiglia, ma temo che mio padre potrebbe sospettare qualcosa e diventare ancor più diffidente e aggressivo con me, perdendo quel minimo di fiducia che ha. La situazione è delicata e credo che trascurando il problema si arrivi a qualcosa di irreparabile e sgradevole. Infatti mio padre litiga con tutti e minaccia i suoi “nemici” di denunce; tutte minacce assurde ma anche in parte realizzabili. Vive al limite della decenza, sempre molto sporco, non vuole nessun aiuto in casa nè da me nè da altre persone (tutti potenziali ladri e criminali). Qualche tempo fa avevo parlato con un assistente sociale di mia conoscenza e mi aveva consigliato di parlare col suo medico di famiglia.Cosa potrei fare praticamente? Parlare col suo medico? Se lui rifiuta la visita, non posso fare null’altro?
    Grazie ancora.

    #577

    Da quanto intendo la situazione e’ piuttosto compromessa !.. se poi non si accudisce ! A questo punto, ma sta a lei valutare la gravita’ della situazione, o ci si rivolge al medico (psichiatra) del CPS (Centro Psico Sociale) o anche al medico di famiglia e se, ripeto, il caso lo richiedesse, si fa una proposta di TSO (trattamento sanitario obbligatorio) e viene ricoverato in psichiatria, anche contro la sua volonta’. La cosa e’ certamente un po’ traumatica, almeno inizialmente, ma si evita un progressivo peggioramento. E a quel punto un TSO non si puo’ evitare proprio.

    #578
    monica
    Partecipante

    Grazie ancora dottore, le farò sapere gli sviluppi. Intanto andrò al più presto dal medico di famiglia.

    #579
    monica
    Partecipante

    Sono stata dal medico di mio padre e mi ha detto che non può fare nulla: devo cercare di convincere mio padre ad andare da lui. Ma è sicuro che non si possa fare nulla? Il medico dice che non ci sono gli estremi per un TSO, perchè mio padre è autosufficiente e rifiuterebbe il ricovero. Ma una via di mezzo non esiste? Intanto mio padre continua senza aiuto, coi suoi deliri contro tutti coloro che “toccano” il muro della sua casa, passa il suo tempo a spiare dalla finestra oltre a manifestare altre manie . Così può solo peggiorare. E se mi rivolgesse al CIM?

    #580

    Si, puo’ rivolgersi al CIM (in Lombardia CPS, forse ho parlato dei CPS in una mia precedente risposta, e’ la stessa cosa). Comunque che sia autosufficiente e non voglia curarsi non e’ certo una controindicazione al TSO: si chiama appunto TSO perche’ uno non accetta le cure !! Solo che deve essere un medico (anche quello di base !!) che esce a domicilio (un medico qualsiasi, anche un giovane medico, basta che sia iscritto all’ordine) e fare la proposta. Poi la convalida viene fatta da un medico del servizio pubblico insieme alla polizia municipale che torna a rivedere il pz. Se la situazione e’ grave, e’ l’unica possibilita’ !

    #581
    monica
    Partecipante

    Grazie ancora dottore. Sono stupita solo che il suo medico di base non mi abbia detto queste cose e non mi abbia prospettato nessuna soluzione. So che si potrebbe richiedere anche una visita psichiatrica a domicilio. Sinceramente faccio fatica a valutare la gravità della situazione, forse mi preoccupo troppo, forse non sono obiettiva e proprio per questi motivi il parere di un medico sarebbe davvero importante.

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