VITTIME DELLA 180
Le testimonianze che mostrano come la 180 sia inefficienza, crudeltà, sfruttamento, superstizione

possibilità di cura futura?

Home Forum Lo psichiatra risponde possibilità di cura futura?

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  • #415
    ilaria
    Partecipante

    Sono la figlia di una donna a cui negli anni 80 da uno psichiatra è stata fatta diagnosi di “psicosi paranoide con deliri di riferimento”, ovviamente si è curata solo per qualche mese e poi basta minacciando il suicidio. Lo stesso psichiatra ha detto poi che era troppo colta e intelligente per riuscire a curarla convincendola o “agendo d’astuzia”. Di fatto la mia famiglia è stata lasciata allo sbando da tutti: dallo psichiatra , dalla Asl, dai medici di base nonostante ci fossero due minori in casa. Attualmente mia madre ha 58 anni ed è malata da circa 28 anni ed è a completo carico di mio padre che non si è diviso. Non è possibile parlare con mia madre della sua malattia perché lei nega completamente e la discussione in tal senso acuisce notevolmente le sue crisi (allucinazioni uditive spesso a sfondo sessuale, ma non solo, e paranoie persecutorie nei confronti anche di parenti stretti). Da qualche anno crede di essere in contatto anche con i fantasmi.
    Volevo sapere se, come sembra forse viene cambiata la legge 180, e magari sarà possibile obbligarla a una cura, se una cura così tardiva possa sortire qualche effetto oppure è inutile…

    #417

    Ma..in realta’ e’ stato sempre possibile obbligare alla cura da quando vige la 180: esiste infatti il TSO, Trattamento Sanitario Obbigatorio, che puo’ proporre un qualsiasi medico e viene convalidato da uno psichiatra dell’ASL: comunque e’ inutile piangere sul latte versato: se e’ il caso e’ ancora possibile, quanto meno la si induce a curarsi ed e’ possibile, anche eventualmente dopo piu’ di un ricovero, se non accettasse la terapia, che possa ritrovare un suo equilibrio, seppur parziale. Comunque se e’ una forma paranioidea e’ possibile che si attenui con l’eta’, almeno nelle manifestazioni piu’ eclatanti.

    #420
    ilaria
    Partecipante

    Mi sono infatti accorta che negli ultimi anni si sono diminuite le crisi in cui urla o attacca estranei verbalmente (è successo poche settimane fa dopo quasi 10 anni) e se non ci stai molto a lungo insieme o non hai l’occhio allenato sembra normale. Ma io sapevo che il TSO è possibile solo nei casi in cui il malato possa nuocere a sé stesso o a qualcuno e mia madre, tranne l’unica crisi di quasi 30 anni fa in cui minaccio il suicidio per rifiutare le cure non ha mai più avuto comportamenti autolesionisti e mai avuto crisi fisicamente violente contro nessuno. E’ possibile quindi il TSO in questo caso? E poi che succede la vengono a prelevare a casa? Grazie ancora della sua risposta.
    Ilaria

    #421

    Il TSO vuol dire innanzitutto Trattamento Sanitario: in teoria, ma anche in realta’, non ha nulla a che vedere con l’aggressivita’, la pericolosita’ del malato anche se effettivamente molti lo interpretano in qs modo, ma e’ assolutamente scorretto.
    Si, effettivamente vengono i Vigili Urbani insieme al Medico ed agli Ambulanzieri a prendere il paziente a casa e lo obbligano al ricovero: non e’ certamente una pratica “umana” in senso assoluto ma nella mia esperiemza nella maggior parte dei casi il soggetto vedendo la decisione dei “sanitari” si fanno ricoverare senza creare problemi. Certo meglio sarebbe evitarlo: e una “estrema ratio” !!

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