VITTIME DELLA 180
Le testimonianze che mostrano come la 180 sia inefficienza, crudeltà, sfruttamento, superstizione

Ragazzo minorenne quali aiuti?

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  • #780
    Domenica
    Partecipante

    Salve, sono la mamma di un ragazzo di quasi 15 anni con una diagnosi di Psicosi, affetto da circa un anno con diversi episodi di aggressività e delirio. Purtroppo nei giorni scorsi causa un grave episodio di aggressività nei confronti della sorella minore, mi trovo in grosse difficoltà nella gestione nell’ambito familiare, per cui mi sono trovata costretta ad affidarlo temporaneamente al padre. Dato la eccessiva ribellione dovuta a più tentativi farmacologici andati male e di conseguenza alla poca collaborazione del ragazzo, devo trovare al più presto una collocazione e/o soluzione per poterlo aiutare. Le strutture nel mio luogo di residenza non sono adeguate per un minorenne. Sto cercando aiuto e consiglio sul da farsi e come poter aiutarlo. Mi auguro che qualcuno possa davvero aiutarmi vi ringrazio anticipatamente.

    #782
    ldalbuono
    Amministratore del forum

    Cara Signora,
    per quanto riguarda il quesito posto all’avvocato, la rimando alla rubrica relativa. Confidiamo di poterle rispondere quanto prima, ma non sarà immediato: in questo momento stiamo cercando un nuovo legale.
    Io posso darle alcuni consigli generici. Penso che lei sappia che la situazione è molto seria: una psicosi precoce a 15 anni, non da buone speranze di una positiva remissione. E’ molto probabile che suo figlio debba convivere tutta la vita con la malattia. La cosa oggi tecnicamente fattibile è trovare un adatto mix di cure che garantisca a suo figlio una certa remissione dei sintomi ed una accettabile qualità di vita. Tecinicamente fattibile, ma molto difficile, perchè la struttura psichiatrica italiana non garantisce alcuna efficenza nè nel trovare le cure adatte, nè nell’ abituare il ragazzo a convivere con la malattia e, men che meno, a risolvere i problemi sociali di amicizie e lavoro che inevitabilmente si manifesteranno.
    Però posso indicarle un obbiettivo primario: salvi le altre sue figlie dall’impatto devastante della malattia. Deve assolutamente o allontanare suo figlio o allontanare le due ragazze. Da questo punto di vista forse – ma non conosco la situazione – il fatto che il padre abbia acconsentito a prenderlo in casa può essere una benedizione. Anche perchè un ragazzo psicotico ha bisogno anche di essere abituato ad una certa disciplina. E l’autorevolezza, anzi la durezza, di un padre, se c’è, può essere molto più efficace del comportamento materno. Tenga presente che questi malati non dovrebbero stare in famiglia: la permanenza in famiglia non serve niente a loro e danneggia gravemente se non irrimediabilmente gli altri componenti. Ed è normale che la madre che si tiene in casa il figlio precipiti anche lei in comportamenti patologici e che finisca per diventare la schiava del figlio. Da tutti i punti di vista. Anche, spesso, da quello sessuale. E questo, oltre al resto, peggiorando la situazione del malato.

    Indubbiamente l’unica speranza di una stabilizzazione della malattia del ragazzo sta in un suo inserimento in una comunità dove lo curino sia dal punto di vista medico che dal punto di vista sociale. Ma come fare?
    L’avvocato spero che le risponda adeguatamente. Io mi sento di dirle che deve appoggiarsi ad un buon avvocato che promuova una decisione del giudice per l’allontanamento coatto dalla famiglia e l’inserimento in una comunità. E quando ci sono episodi di violenza, non abba esitazioni a chiamare i carabinieri ed a denunciare il ragazzo. So che è inumano perchè è solo un malato. Ma serve per dimostrare al giudice che la permanenza in famiglia è impossibile. Tenga presente che fino a qualche anno l’inserimento in OPG, l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario, era una benedizione: il ragazzo veniva finalmente curato con efficienza e costanza. Si abituava ad una buona disciplina e, spesso, quando usciva, sembrava veramente un altro. Adesso hanno chiuso anche quelli.
    Ma lei dove sta?

    #783
    Domenica
    Partecipante

    Intanto la ringrazio per la cortese e tempestiva risposta.. Io mi trovo in Veneto in pv di Belluno… purtroppo qui non ci sono strutture adeguate e pare che nessuno prenda posizione e riesca a darmi una soluzione.. sono molto preoccupata per la salute di mio figlio ho paura che possa farsi del male (ha minacciato il suicidio) e possa farne anche agli altri. Sono disperata. Vivo con alternanza di responsabilità verso le altre figlie ma anche a volte nel terrore che non tenendolo sott’occhio io stessa lui possa commettere qualche sciocchezza. Chiedo aiuto serio e concreto.

    #785
    ldalbuono
    Amministratore del forum

    Domenica,
    purtroppo noi non possiamo darle un aiuto se non attraverso questo sito. Ha sicuramente, comunque, letto il consiglio dell’avvocato De Sanctis, che le indica la strada da seguire. Ci tenga al corrente.

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