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Vitamine B9 e B12 per contrastare gli effetti negativi della schizofrenia

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  • #552
    Anna Rita
    Partecipante

    Buongiorno dottore,
    ho notato su mia figlia (25 anni, malata da tre) che gli psicofarmaci risolvono gli effetti positivi del disturbo schizofrenico ma la lasciano fragile per quanto riguarda quelli negativi. Uno studio apparso nel giornale JAMA Psychiatry riporta risultati positivi sul contrasto dei sintomi negativi della schizofrenia quando si prendono psicofarmaci attraverso l’uso delle vitamine in oggetto. Questa ricerca parla di 16 settimane di trattamento con 2mg di acido folico e 400 microgrammi di vitamina B12.
    Mi potrebbe confermare questo studio e se in Italia si segue questa strada?
    Grazie

    #554

    Salve !! In realta’ e’ una vecchia storia ! E’ possibile che possano aiutare le vit e l’acido folico. L’associazione male non fa ma senza pensare ad effetti miracolosi ! Piuttosto gli antipsicotici a disposizione ora sono veramente molti. Bisogna vedere quelli che ha assunto. In piu’ ma e’ la cosa piu’ importante: la diagnosi e’ corretta ?

    #555
    Anna Rita
    Partecipante

    Purtroppo, nonostante sia stata ricoverata in TSO al policlinico, non hanno potuto diagnosticare nulla di preciso. Lei e’ stata effettivamente sotto controllo psichiatrico solo tre mesi da marzo a giugno 2013 con la sospetta diagnosi di un disturbo bipolare. In ospedale mi hanno detto che solo l’aloperidolo funziona nel caso di mia figlia. E’ reattiva al farmaco con basse dosi. Poi da luglio all’11 settembre si era lasciata convincere dal suo ragazzo che non aveva più bisogno di farmaci e così aveva tolto anche quelle 10 gocce al 2% Di mantenimento.
    L’11 settembre la ricaduta. Dopo una notte di litigi, ma non so molto, ritorna a casa regredita e in uno stato confusionale impressionante.
    Ora dopo tre settimane di aloperodolo e riposo totale si sta riprendendo. Ma lei non si rende conto di essere stata male. Non si rende conto che prima faceva una vita normale con interessi vari e adesso e’ isolata dal mondo e non chiede di avere un cellulare per chiamare. Rimane in casa a cucinare, parla poco ma migliora giorno per giorno. Non ho via d’uscita. Il CPS dice che la ragazza deve andare li di sua volontà ma lei se ne guarda bene, dice di non fidarsi dei medici. L’ospedale non farebbe che imbottirlA di psicofarmaci per una settimana e poi il nulla. Non so cosa fare. Lei mi potrebbe aiutare?

    #558

    Francamente dal racconto non mi sembra che l’aloperidolo possa costituire l’unica risposta adeguata: a meno che non abbia fatto uso per anni di cannabinoidi o altro. Ma allora e’ un’altra storia. Cerchi di convincerla a venire in DH al Policlinico (Pad Alfieri 1° Piano, Dott Mauri) o se sua figlia preferisce potrei vederla in ambulatorio in intramenia nel mio studio, almeno e’ fuori dall’ospedale, quanto meno per un colloquio ! La rassicuri sul fatto che alcuni medici danno i farmaci al minimio indispensabile !!

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