Re: ciclo
Home › Forum › L’avvocato Risponde › ciclo › Re: ciclo
Caro Giacomo,
mi dispiace molto della difficile situazione in cui si trova e che con molta chiarezza e passione ha esposto nella sua lettera…
Per cominciare vorrei soffermarmi sulla vendita/acquisto di prodotti on line: dal 10 luglio 2015 è entrato in vigore il regolamento UE per cui anche in Italia sono consentite la vendita e l’acquisto on line di farmaci che non necessitano di prescrizione medica. Nel nostro Paese, al momento, la vendita a distanza è, inoltre, consentita solo a farmacie e negozi che hanno già titolo alla vendita di farmaci.
In Italia è illecito sia vendere che acquistare farmaci che hanno bisogno di ricetta su Internet. Questo perché la vendita dei farmaci deve essere fatta dietro prescrizione medica ed essa non può essere rilasciata a distanza.
Da ultimo, ma forse più importante, sull’argomento: coloro che ricorrono a internet per ottenere farmaci per i quali non hanno la ricetta devono sapere che il 90% dei farmaci acquistati on line da canali non autorizzati è contraffatto, cioè non contiene il principio attivo, lo contiene in dosaggio diverso da quello indicato, non è conservato alle giuste temperature…l’acquisto on line rimane una pratica molto pericolosa per la salute!!
Andiamo avanti…le ricette su ricettario nazionale (quelle che le darebbero il modo di abbattere completamente o quasi i costi) possono essere fatte unicamente dai medici di base oppure dagli specialisti per alcuni esami e farmaci specifici.
Ogni medico si assume personalmente la responsabilità delle sue prescrizioni; il suo dovere è quello di tutelare la salute del paziente anche nei confronti di possibili danni provocati da farmaci che lui considera inappropriati. Pertanto egli può e deve rifiutarsi di prescrivere farmaci qualora li reputi in contrasto con quanto sopra.
La ricetta con la prescrizione (necessaria per la D-cicloserina), quindi, è a discrezione del medico di base che è il solo a decidere se e quando rilasciare al malato una ricetta con la prescrizione dei farmaci. Non c’è modo di “costringere” un medico di base a prescrivere farmaci, per quanto dal paziente ritenuti di sicura, provata e pronta efficacia come nel suo caso.
Mi spiace non essere riuscita a darle una pronta soluzione alla sua situazione e capisco la sua rabbia di fronte ad un muro insormontabile ma la legge, in questo caso, non la aiuta…purtroppo, forse, non resta che cercare di valutare, insieme al suo medico e/o psichiatra altri farmaci ritenuti utili da entrambe le parti, magari diversi o alternativi rispetto a quelli provati fino ad ora.
un abbraccio.
Silvia
