Re: faccio parte di una onlus per malati psichiatrici
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Cara Laura,
anch’io non ho parole…
lasciando i commenti da parte… la Commissione Sanitaria, all’esito della visita rilascia un verbale che verrà spedito al domicilio del paziente mediante raccomandata a/r entro 120 giorni (4 mesi) dalla visita.
Entro sei mesi dalla notifica del verbale sanitario si può procedere alla contestazione.
Qualora si voglia contestare il verbale ci sono due vie: presentare la domanda di revisione (non è il nostro caso, posto che questo è il caso con cui si chiede all’INPS di essere sottoposti a nuova visita) o chiedere l’Accertamento Tecnico Preventivo.
L’accertamento tecnico preventivo è una fase antecedente al giudizio vero e proprio: esso rappresenta una condizione di procedibilità (cioè un passaggio obbligato) per poter impugnare il verbale della commissione medica avanti al Giudice.
Nonostante la natura di fase pre-processuale dell’ATP và anch’esso sottoposto con RICORSO e si traduce in una causa innanzi al Giudice, benché con tempi ridotti.
Mediante questa procedura il ricorrente chiede al giudice di nominare un Consulente Tecnico d’Ufficio (in altre parole un medico esperto nella patologia da esaminare) il quale ha l compito di accertare la correttezza o meno della valutazione compiuta dalla commissione sanitaria.
Qualora la relazione del CTU sia favorevole alle richieste del ricorrente(e l’Inps non faccia opposizione)il giudice emetterà decreto di omologa; nel caso contrario sarà possibile impugnare il provvedimento conclusivo ed avviare una vera e propria causa di primo grado.
Per proporre questo ricorso, purtroppo, sarà necessario rivolgersi ad un avvocato esperto di diritto previdenziale (il ricorso si propone in Tribunale).
Mi spiace per tutta l’evoluzione… buona fortuna…
un abbraccio.
Silvia
