Rispondi a: Schizofrenia paranoide
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Buonasera. Essendo io stesso in una situazione analoga a quella dell’utente che per primo ha iniziato la conversazione, vorrei chiedere un chiarimento. Nell’ultima risposta si legge : “<span style=”color: #000000; font-family: Roboto, sans-serif; font-size: 12px; letter-spacing: 0.5px;”>CIM è obbligato a seguire i propri pazienti e può effettuare un TSO. Può anche chiedere che il paziente venga ricoverato coattivamente in qualche comunità per un certo tempo.”</span>
Mi chiedo quali siano gli estremi, visto che in quest’ultimo periodo di delirio del mio parente (fratello come per l’autore del post) mi sono recato al CSM e ho preteso di parlare con lo psichiatra che lo ha in cura, per una sorta di dichiarazione spontanea, per informarla di una situazione che evidentemente ignora. Chiedo ciò perché dopo l’ennesimo intervento, senza alcun tipo di seguito, delle forze dell’ordine, venga fatta una segnalazione della pericolosità sociale del soggetto.
La mia domanda all’esperto è la seguente : è possibile pretendere da parte del CIM che trasmetta davvero la sua diagnosi all ASL o alle forze dell’ordine, in modo che ogni volta che intervengono, polizia e ambulanza, si abbia subito un profilo del soggetto? Lo chiedo perché alcuni giorni fa, dopo una sorta di aggressione e conseguente trasporto in ospedale (per carità, col consenso del paziente, non sia mai)ho parlato pochi minuti con lo psicologo del pronto soccorso che lo aveva visitato, e alle mie domande, se si era accorti di avere di fronte uno psicotico paranoide, rispondeva del tutto sorpreso che no, non gli era sembrato. È incredibile che una persona disturbata, dopo decenni di comportamenti paradossali, violenti, , interventi delle forze dell’ordine, decide di visite al pronto soccorso, ricoveri (mai forzati, non scherziamo) incidenti etc, non venga immediatamente identificato.
Ringrazio questo forum, che mi ha fatto capire che questi soggetti sono tanti, tutti simili e tutti diversi. E che non ci sono soluzioni, se non la distruzione della famiglia, nello spirito, nei mezzi, nelle vite.
Il. Muro di gomma delle autorità, delle ASL, delle forze che dovrebbero tutelare, e che invece si limitano a guardare e lasciare correre.
Prossimamente se ne avrò la forze racconterò la mia storia. Per ora vi dico che temo per la vita dal mio anziano genitore, che è più esposto, ma anche per la mia e quella di chiunque possa incontrare mio fratello sul suo cammino.
È notizia di ieri l’altro, di una ragazza, assassinata senza motivo da uno psicotico. Lui non era molto diverso dal mio parente.
Povera ragazze, e povera la sua famiglia. Sono sicuro che ai genitori, che in questi istanti sono in lacrime, alle loro povere domande sul perché quell’uomo era a piede libero, le autorità allargano le braccia, come fanno a me quando chiedo lumi, rispondendo : e che potevamo fare? Mica si poteva immaginare. Non si può intervenire prima. Per carità ra di competenza della ASL, no, del medico di base, ha provato a chiedere in regione? Ci sono delle onlus che se ne dovevano occupare.
Spero che il nostro nome non finisca sulle pagine di cronaca nera, ma non me la sento di escluderlo a priori.
Grazie per l’attenzione e scusate lo sfogo.
