Grazie.
quando mia cognata fece il quesito del ricovero ad un avvocato esperto in diritto di famiglia la risposta fu, testuali parole:
“La nomina di un tutore presuppone che la Signora non sia capace di intendere e di volere. In tal caso il tutore, con l’autorizzazione del Giudice Tutelare, può adottare le decisioni ritenute più opportune a tutela dell’interdetto”
Tale affermazione non contempla anche il ricovero in struttura?
Grazie