VITTIME DELLA 180
Le testimonianze che mostrano come la 180 sia inefficienza, crudeltà, sfruttamento, superstizione

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  • #1230
    Daniela Fiorillo
    Partecipante

    Egregio dottore
    Mio figlio ha 18 anni e una storia di diagnosi iniziate a dieci anni con ADHD, passando a 13 con psicosi attenuata per finire a 17 con spettro autistico lieve.
    A dodici ha iniziato terapia con Risperdal,a 16 latromigina e Abilify a 18 quietapina e Depakin.
    Il suo problema maggiore è l’aggressività scatenata dal fatto di sentirsi diverso e escluso.
    Ormai è grande e non siamo riusciti a superare questo problema che ci dà solo tregue illusorie,pensiamo a una comunità,come inserirlo però dal momento che è molto rumoroso e non vuole staccarsi da noi? L’aggressività come potrebbe evolvere? Grazie

    #1239

    Difficile dire come evolverà l’aggressivita ! ….. Comunque va curata, si può curare ! Come detto molte volte, non volesse curarsi assolutamente va fatto un Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO), innanzitutto rivolgendosi al proprio CPS in lombardia o il corrispondente centro di salute mentale in altre regioni.
    Poi in Lombardia, se ci sono le condizioni ….e il pz deve accettarlo … ci sono eventualmente le diverse comunità : a partire dai CRA alle CPA e CPM a seconda dell’intensita riabilitativa necessaria.
    Devo dire che la situazione di suo figlio è un po’ particolare in quanto l’esordio risale nell’infanzia con diagnosi cliniche che si rifanno allo spettro autistico ed allora forse le cose sono ancora più complicate non essendo … forse… un problema prettamente psichiatrico.

    #1241
    Daniela Fiorillo
    Partecipante

    Grazie mille per la sua risposta.
    Nel Lazio quale comunità potrebbe essere più adatta a lui?
    O sul territorio nazionale?
    È un ragazzo giovane, molto pauroso fuori dall’ambiente domestico e pieno di paranoie.
    Inoltre in che senso la situazione potrebbe essere più complessa non essendo un problema psichiatrico ma che rientra nello spettro autistico? Grazie

    #1242

    Francamente non so in Lazio come funzioni ! Deve chiedere al suo medico curante, lo specialista psichiatra che lo cura. ….se e’ una condizione insorta nell’infanzia e c’e’ un deficit cognitivo di base le comunità psichiatriche non lo accettano ….e si segue la strada, in Lombardia, del settore “handicap mentale” che ha altre realtà che non conosco …ancor meno in Lazio.

    #1243
    Daniela Fiorillo
    Partecipante

    Grazie

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