VITTIME DELLA 180
Le testimonianze che mostrano come la 180 sia inefficienza, crudeltà, sfruttamento, superstizione

Licenziamento compagna dopo episodio psicotico

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  • #2567
    Riccardo
    Partecipante

    Buongiorno,

    la mia compagna e madre di mia figlia, segretaria di un avvocato, a seguito di un episodio psicotico, si è licenziata dal suo datore di lavoro. L’episodio è stata la punta di un iceberg in quanto era da due anni che la mia compagna aveva atteggiamenti strani che comunque non le impedivano di svolgere il suo lavoro in maniera efficiente.

    A seguito di quest’episodio l’ex datore di lavoro ha fatto intendere a mia suocera, in maniera informale, che noi dovevamo comunicargli delle condizioni di salute della signora e che potrebbe chiederci dei danni qual’ora emerga qualche errore dovuto all’instabilità mentale della sua ex segretaria.

    Vorrei sapere:

    -noi familiari eravamo tenuti ad avvertire al datore di lavoro della mia compagna che lei stava avendo problemi?…non vi erano diagnosi e sino all’episodio psicotico avevamo solo il sentore che qualcosa non andasse.

    Grazie

     

    Grazie

     

    • Questo topic è stato modificato 5 mesi, 4 settimane fa da Riccardo.
    #2569

    Al limite dovete essere voi a chiedere i danni al datore di lavoro che parla dell’instabilita’  mentale della loro dipendente !

    #2578
    Gioacchino
    Partecipante

    Richiesta da parte del datore di lavoro completamente priva di fondamento

    #2587
    Silvia De Sanctis
    Moderatore

    <p style=”text-align: center;”>Gentile Riccardo,</p>
    non credo proprio che l’ex datore di lavoro della sua compagna possa “minacciare” alcunché ma chiariamo alcune cose.

    Anche gli studi legali devono rispettare la legge sulla sicurezza.

    L’avvocato, secondo la legge, e’ soggetto alle disposizioni del Decreto Legislativo 81/08 dal momento che esercita la funzione di datore di lavoro all’interno dello studio legale, anche se e’ presente un solo lavoratore.

    Come per qualsiasi azienda, anche nello studio legale deve essere nominato un “medico competente” che e’ colui che, avendone titolo e requisiti professionali, collabora col datore di lavoro nella sorveglianza sanitaria dei lavoratori.

    Gli adempimenti a carico del medico riguardano la sorveglianza sanitaria dei dipendenti e il giudizio di idoneità alla mansione specifica del lavoratore che si traducono, tra le altre cose, nelle visite di sorveglianza sanitaria che, nel caso in cui non sia definita esplicitamente dalla legge, deve considerarsi da fare ogni anno.

    Dunque, direi, che solo qualora il datore di lavoro abbia adempiuto perfettamente ad ogni obbligo di sorveglianza sanitaria verso la propria dipendente e solo qualora la sua compagna dovesse aver fornito al medico competente notizie false sul proprio stato di salute od omesso di fornire notizie fondamentali sul proprio stato di salute mentale (tali da rendere inidonea la propria mansione), allora e solo allora, potrebbe recriminare qualcosa…

    Direi di stare tranquilli e sicuramente di non trasmettere queste paure alla sua compagna che deve già affrontare questo difficile periodo

    un saluto

    silvia

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