VITTIME DELLA 180
Le testimonianze che mostrano come la 180 sia inefficienza, crudeltà, sfruttamento, superstizione

l’ufficio può chiedere pretendere il ricovero psichico del dipendente?

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    tina
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    ho avuto tso senza motivi clinici ossia né malattia mentale né, come ammesso da primario per equiparazione di cronici sintomi, alcun rischio sanitario o alcuna pericolosità come esplicitamente dichiarato in cartella clinica.
    ossia il tutto da visita domiciliare a tranello sfruttando i numeri dati da mia madre che lancia spesa e suona citofono di notte. promettendomi indagine,una volta entrate in casa le psichiatre hanno ignorato mia madre e l’hanno fatta testimoniare contro di me inducendo il conflitto familiare. emersi solo comportamenti innuocui tipo che ho manie d’igiene per il cibo e indosso due camicie….chissà che problemi mentali sono.
    mi hanno occupato casa e aggredito collettivamente per legarmi alla barella prima ancora che potessi anche solo obbedire con iniezione coatta nel prato.in ambulanza coatta,mi stava appiccicato solo il vigile peraltro col pancione e nessun medico e infermiera.
    al ritiro cartella clinica,ho trovato una serie di mendaci.hanno inventato che rifiutavo le cure anche in privato da anni mentre ho documento che andai io una volta a farmi curare e accettai gocce.
    proprio una settimana prima del tso,mi vidi per ennesima volta con psichiatra privata ed ero in cura a tutti gli effetti,quella psichiatra mi disse di stare tranquilla perché non ero ricoverabile.
    quando ho tirato fuori i documenti probatori,hanno cambiato accusa di mia scarsa aderenza a piano cure pluriennale mai menzionatomi e hanno aggiunto accuse di delirio e rischio infarto mai dichiarato né alla prenotazione al comune/tribunale né in cartella clinica. del resto,mai una misurazione pressoria a casa mia ma solo iniezione.
    i vari omceo hanno indagato sulle mie segnalazioni e uno mi ha denegato accesso per segreto di atti e documenti coinvolti.infatti le parole usate dalle psichiatre sono le stesse del mio ufficio (idee ipocondriache persecutorie angoscia comportamenti strani/bizzarri denunce querulomania). i miei vicini di casa non sanno che faccia ho,non ho contatti con amici e parenti,infatti ci ha pensato un mio collega a farmi le battute che sapeva per sicuro di una mia denuncia al manicomio. infatti il mio ufficio ha saputo.
    ora il maresciallo mi ha promesso indagini pur non avendomi ancora fatto firmare querela:mi dirà chi mi ha segnalato al cps.
    nel 2013 dopo accesi litigi coi capi sfociati in un rimprovero scritto,una mia collega voleva farmi confessare che voglio suicidarmi inducendomi che anche lei voleva farlo. purtroppo,se si sono messi d’accordo e mi hanno fatto congiura non mi posso difendere.
    1)una denuncia segreta di un ufficio, magari con esplicite richieste di trattamenti,può essere lecita o devo essere io a dimostrare falsità di accuse?anche se è impossibile che venga a conoscenza di questi atti con relative accuse e abbia prove contro testimonianze multiple anche se false
    2)la denuncia,anche se lecita, non doveva passare dal medico aziendale o questi esserne al corrente?di fatto, non ho mai avuto visite medico aziendale straordinarie oltre quelle correnti. so di una mia collega che aveva dato i numeri e che il direttore segnalò al medico aziendale per dovere.forse per il mio ufficio si apre la strada per denuncia di mobbing ma dovrei passare dalla clinica del lavoro con altre prove del mobbing viste le torture già avute,
    3)se il cps ha accolto denuncia,può riferirne esito al mio ufficio?
    4)il maresciallo può fare indagini d’ufficio in attesa di farmi firmare querela oltre i 90 gg?ossia i fatti esposti, dal sequestro ai maltrattamenti e abusi vari,possono andare con la denuncia d’ufficio?il mio psichiatra privato dice che dovrò prendermi avvocato anche con la denuncia d’ufficio. che poi l’avvocato d’ufficio spetti all’imputato e non al denunciante,specie se un maresciallo ha già esaminato….forse con avvocato privato posso allargare accuse fino al tentato stupro per iniezione nel fianco in prato col cancello aperto e abuso sessuale per la costrizione ad iniezioni anali,denegandomele nel braccio con ago appositamente previsto,e doccia in pubblico per controllo corporale…ma sono tutti asessuati col camice…anche in un tso che non doveva partire.
    tutti mi dicono che il tso non influisce sul mio lavoro e sulla possibilità di licenziami, certo è che se il cps poteva allargare le ipotesi di legge del tso, che secondo il mio psichiatra privato doveva avvenire solo con gravità,non denegarmi le cure private già in corso col mendacio.già in cura privata,nessuna urgenza era plausibile specie senza alcun rischio sanitario.
    che la psichiatria fosse così venduta al potere, non lo immaginavo.

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