VITTIME DELLA 180
Le testimonianze che mostrano come la 180 sia inefficienza, crudeltà, sfruttamento, superstizione

Malato che non si cura: interventi possibili.

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  • #587
    Antony
    Partecipante

    Purtroppo, a 2 anni dalla diagnosi, la situazione evolve nel peggiore dei modi: ben 3 accessi d’ira nelle ultme 2 settimane con oggetti lanciati, distruzione mobilio, minaccie e c’è mancato poco alla violenza fisica.
    Siamo andati più volte dallo psichiatra curante del CIM: è stata prescritta terapia, interrotta dopo neanche 2 settimane.
    Come è possibile che non sia stato fatto praticamente nulla visti i risultati??
    Cosa possiamo fare come famigliari che non siano inutili andirivieni o telefonate al CPS ??
    Ancora grazie per l’aiuto che date.

    #588
    Anonimo
    Inattivo

    Suggerirei un esposto alla Procura della Repubblica competente.
    Certo, per farlo come va fatto, ci vorrebbe un buon avvocato penalista.
    E’, salvo casi eccezionali, quasi sempre una questione …. di soldi.
    D’altra parte, quando le situazioni sono gravi …
    Non mi viene in mente niente di meglio.
    Chissà che lo psichiatra o l’esperto escogitino di meglio.
    Io avvocato sono stato, e la legge non è per niente buona.
    Ti faccio tanti auguri OB

    #589
    Antony
    Partecipante

    Grazie per la celere risposta.
    Volevo chiedere se per questioni di soldi si intendono cifre alte (1000 euro?) per avviare un qualche tipo di procedimento?
    E in che senso la legge non è buona? a quali norme ci si dovrebbe riferire?
    Brancolo nel buio.
    Grazie molte.

    #590
    ldalbuono
    Amministratore del forum

    Intervengo per appoggiare l’avv. Bonzio: il CPS che non segue il malato grave e violento anche a casa, non fa sicuramente il suo dovere. Bisogna costringerlo a farlo: prima raccomandate, poi esposti e poi denunce. Ma il CPS e l’SPDC devono avere ben chiaro che il non curare quel malato significa esporsi ad un sacco di rogne. E’ l’unica cosa che può farli muovere.
    Credo che -comunque -con 1000 €., l’avvocato faccia al massimo una lettera. Ma qui ne sa ovviamente molto di più l’avv.Bonzio

    #642
    Antony
    Partecipante

    Un mese e mezzo fa ho subito la fatidica e prevedibile aggressione che temevo: 8 giorni di prognosi e un trauma psicologico enorme.
    I carabinieri sono arrivati in 4 dopo 30′, lo trovano calmo (anche se delirante) e rimane in casa. E’ stato ricoverato il giorno dopo dallo psichiatra avvisato dai familiari.
    Attualmente assume terapia in pastiglie (no iniezioni dunque).

    Cosa potrei fare per evitare nuovi eventi di questo tipo? Per prevenire intendo (potrebbe infatti decidere di interrompere le cure quando vuole)?
    Un esposto alla Procura, come consigliatomi, che effetti avrebbe adesso che è compensato grazie alla terapia? Ci sarebbe comunque un interessamento per valutare la pericolosità sociale e tutelare la nostra incolumità??
    Che strazio….
    Grazie ancora per quello che fate…..

    #645
    Anonimo
    Inattivo

    Un esposto alla Procura potrebbe servire, dipende dalla Procura e da a chi va in mano. Informati, Antony. Il corridoio delle Tutele in Tribunale è la piazza migliore per accogliere informazioni e confidenze.
    Per il resto, mi spiace, la risposta spetta più allo psichiatra che al legale.
    Ciao auguroni OB

    #646
    Antony
    Partecipante

    Mi scuso ma non ho compreso del tutto il messaggio: in che senso “Il corridoio delle Tutele in Tribunale è la piazza migliore per accogliere informazioni e confidenze” ?
    La risposta sulla pericolosità sociale spetta allo psichiatra, ma come fa ad avviarsi una pratica del genere?
    Mi scusi ma sono a digiuno in materia.
    Grazie ancora.

    #647
    Anonimo
    Inattivo

    Vai al tuo Tribunale, chiedi se c’è un ufficio del Giudice Tutelare (non in tutti i Tribunali c’è), pòrtati nei pressi del relativo Ufficio (quello è il cosiddetto corridoio delle Tutele) e lì chiedi.
    Quel corridoio è di solito molto affollato e basta fare con un po’ di pazienza qualche amicizia – non necessariamente con avvocati cancellieri o giudici – per saperne di più da persone che magari han vissuto esperienze analoghe alla tua, e magari ancora peggiori.
    di dove sei? mi pare strano dover partire proprio dall’A B C …

    #648
    Antony
    Partecipante

    Provincia di Milano (zona Nord). Sono molto più a digiuno di quanto pensassi!
    Dunque non devo parlare col Giudice Tutelare ma entrare per capire cosa fare, corretto? Per avere informazioni utili dunque?
    Questo mio familiare ha un disturbo della personalità, nessun deficit cognitivo come per gli schizofrenici o simili, ma molta molta aggressività in stato di acuzia.
    Ancora grazie.

    #653
    Anonimo
    Inattivo

    Ho visto nelle mail una tua controrisposta che qui però non figura. Il tuo Giudice tutelare a quel che capisco è Milano, primo piano, chiedi del corridoio tutele e chiunque te lo sa indicare. Lì armati di pazienza e cerca di saperne di più, il più possibile. Ti consiglierei come ho già detto di evitare avvocati cancellieri e giudici. Chi resta? La gente comune, magari coinvolta in vicende analoghe.
    Tanti auguri OB

    #656
    Antony
    Partecipante

    La ringrazio per i consigli.
    Mi chiedevo però se un’iniziativa di questo tipo possa davvero avere il risultato in cui spero. Andare in tribunale e mettermi a parlare del mio caso con perfetti sconosciuti, che sono li ovviamente per sbrigare i loro affari, dice che può portare davvero al risultato sperato?
    Non è forse più una soluzione per chi è abituato a frequentare i tribunali per lavoro o impegni?

    Io pensavo di chiedere un amministratore di sostegno che si occupi di verificare come proseguono le cure, visto che nel resto il soggetto è autonomo.
    Si può chiedere che l’amministratore di sostegno si occupi solo delle cure ??

    Grazie ancora.

    #657
    Anonimo
    Inattivo

    Un forum non è fatto per esaminare per filo e per segno una questione individuale, per vederla per diritto e per rovescio, ma per dare consigli e indirizzi generali che possano interessare a tutti.
    D’altra parte hai cominciato con una dichiarazione di pericolosità sociale, poi hai continuato con un esposto alla Procura, ora, con una sterzata di 180 gradi, parli di amministratore di sostegno.
    Vedi di chiarirti un po’ meglio le idee.
    L’amministratore di sostegno è una buona idea. Ci vuole però un avvocato, personale. Se non ce l’hai, cercalo, io non posso sostituirlo.
    Io non posso rappresentare, solo consigliare.
    OB

    #658
    Antony
    Partecipante

    Mi scusi ma sono qui con l’obiettivo di chiarirmi le idee col vostro aiuto e capire che strade prendere, visto che non ho ne teoria ne pratica in materia legale.
    Cordialmente.

    #671
    lux900
    Partecipante

    Ciao Antony, ho letto la tua storia che è davvero emblematica dello strazio, come tu scrivi, in cui si trovano i familiari di queste persone.
    Ciò che mi stupisce sono le risposte date alla tua richiesta di aiuto.
    Ma davvero un familiare di un “malato” deve ridursi a girare nei corridoi del Tribunale delle Tutele cercando di carpire da perfetti sconosciuti quello che deve o non deve fare?!?
    E poi, per fare un esposto alla Procura bisogna per forza pagare di tasca propria un avvocato? E chi non ha i mezzi per farlo?
    Ma se un “malato” minaccia, usa violenza verbale e/o fisica contro i propri familiari, non sono reati perseguibili d’ufficio?
    Per Antony: hai mai pensato di mollare tutto ed allontanarti tu dal “problema”?
    Cosa si rischia in questi casi? Di essere denunciati per abbandono di incapace?!?

    #673
    Antony
    Partecipante

    Ciao lux900, grazie per la vicinanza emotiva.

    Purtroppo si, bisogna pagare di tasca propria e non lo trovo molto umano (ma questa è un’ altra storia). Chi non ha mezzi per farlo ha diritto al gratuito patrocinio. Chi non è abbastanza povero ma neanche troppo benestante….odierà un pò di più questo Paese penso.
    I reati perseguibili d’ufficio sono quelli con prognosi superiore a 20 giorni purtroppo. Dico purtroppo perchè nei malati psichici penso che la pericolosità sociale vada valutata senza denuncia dei familiari, non avendo questi un intento punitivo.

    Ho pensato eccome di allontanarmi dalla mia famiglia ed è un obiettivo che raggiungerò a breve termine (sperando tutto vada come deve).
    Come detto in altri post il vincolo familiare rimane sempre, con obblighi annessi.
    E pensa che non mi ritengo neanche tra i più sfortunati!!

    Confesso che mi piacerebbe smuovere un pò le acque su questa 180, soprattutto adesso che quasi tutti usano le nuove tecnologie, ma non saprei da dove partire.
    Sembra che di associazioni ce ne siano anche troppe. E sono quasi 40 anni di 180….

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