VITTIME DELLA 180
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Malato che non si cura: interventi possibili.

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  • #676
    lux900
    Partecipante

    Ripropongo la domanda: se l’intero nucleo familiare si allontana dal “malato” abbandonandolo da solo al suo destino, si può configurare l’ipotesi di abbandono di incapace?
    E se così non fosse, cosa impedisce a tutti i familiari esasperati di agire in tal modo?
    L’obbligo di assistenza, significa anche obbligo di convivenza?

    #677
    Antony
    Partecipante

    E’ materia legale ed aspetterei la risposta dell’ avvocato per sicurezza.

    L’abbandono di incapace dipende se è capace o meno. Non avere un lavoro non significa essere incapace presumo.
    L’obbligo di assistenza non significa, a quel che ho capito, obbligo di convivenza.

    Posso chiederti come mai parli di abbandonarlo al suo destino? Se poteste distaccarvi dal malato io lo farei.

    #678
    lux900
    Partecipante

    Quello che io vorrei capire è che cosa si pretende ESATTAMENTE dai familiari di una persona incapace di provvedere a se stessa.
    Ovvero (per essere drastici) se io familiare abbandono il “malato” a se stesso lasciandogli, però, un posto dove vivere, posso farlo?
    E se no, si pretende allora che il familiare conviva con il “malato” oppure che gli porti di tanto in tanto da mangiare (mettendo a rischio la propria incolumita) o cosa altro?
    E una domanda quella che io sto ponendo che ai buonisti (ovvero, quelli che la malattia mentale l’hanno vista solo in televisione) può apparire scandalosa, ma io gradirei una risposta semplice e diretta.
    Grazie.

    #679
    Antony
    Partecipante

    Quello che si pretende dipende da quello di cui la persona ha bisogno!
    Se gli lasci un posto dove vivere ma non è in grado ne di farsi da mangiare, ne di lavarsi, allora hai un parente che potrebbe anche essero messo in una struttura per gravi disabili psichici.

    La risposta semplice e diretta è: dipende. Dipende dal malato e dal rapporto di parentela: tra coniugi è una cosa, genitori-figli un’altra, tra fratelli un’altra ancora.
    Dipende anche dalla disponibilità economica di chi è chiamato in causa. Non c’è scritto nero su bianco cosa si deve e cosa no, non c’è un elenco di questo tipo.
    Che diagnosi ha questo tuo familiare?

    #680
    lux900
    Partecipante

    Grazie Antony.
    Cerco di essere ancora più concreto: se il genitore di una persona maggiorenne con problemi mentali, stanco delle aggressioni verbali, delle minacce, degli insulti, delle costrizioni cui deve sottostare ogni giorno per causa del figlio, se ne va di casa (che lascia come alloggio al figlio), è perseguibile dalla legge?
    Ovvero, l’assistenza che un genitore deve garantire per legge al proprio figlio “malato”, comprende anche l’obbligo di fornirgli i pasti quotidiani (perchè il “malato” non sa o non vuole cucinare), di lavarlo, accompagnarlo dal medico, ecc.
    Di nuovo grazie.

    #681
    lux900
    Partecipante

    @Antony: hai scritto che purtroppo sono perseguibili d’ufficio solo le violenze con prognosi superiore ai 20 giorni.
    Ma tu perchè non hai denunciato il tuo familiare per l’aggressione che hai subito?

    #682
    lux900
    Partecipante

    Ripropongo un mio post precedente in attesa di risposta:

    Grazie Antony.
    Cerco di essere ancora più concreto: se il genitore di una persona maggiorenne con problemi mentali, stanco delle aggressioni verbali, delle minacce, degli insulti, delle costrizioni cui deve sottostare ogni giorno per causa del figlio, se ne va di casa (che lascia come alloggio al figlio), è perseguibile dalla legge?
    Ovvero, l’assistenza che un genitore deve garantire per legge al proprio figlio “malato”, comprende anche l’obbligo di fornirgli i pasti quotidiani (perchè il “malato” non sa o non vuole cucinare), di lavarlo, accompagnarlo dal medico, ecc.
    Di nuovo grazie.

    #684
    Anonimo
    Inattivo

    Purtroppo come ho già detto la situazione dei congiunti rispetto a un parente malato è grave e seria; in particolare quella dei genitori verso un figlio. La legge non esige l’impossibile, ma quel che è umanamente possibile sì, lo esige; e i giudici nel valutare i comportamenti non sono particolarmente indulgenti. L’abbandono dell’incapace è un reato abbastanza frequente e i giudici cercano di limitarne la frequenza, soprattutto nei casi, non rari, in cui un totale abbandono non è giustificato o è giustificato soltanto da pretesti.
    Ho capito, Lux900 e Anthony, la Vostra situazione, ripeto che suggerirei di esporla con raccomandata a.r. al CPS, se non serve alla Procura. Non servirà a niente, nessuno farà niente, ma almeno ci sarà “nero su bianco”, un domani in un processo può sempre servire.
    Non esiste la figura di un ADS che si occupi soltanto della somministrazione dei medicinali. L’ADS tendenzialmente si occupa di tutti gli aspetti della vita di un minus habens.
    Altre questioni mi sfuggono, troppo lungo è stato il Vs. carteggio. Fatemi, se mai, domande semplici e chiare, una alla volta, grazie e saluti OB

    #689
    lux900
    Partecipante

    Grazie Avvocato per la risposta e colgo l’invito a porLe domande semplici e chiare (se ci riesco):

    1- cosa possono e devono IN CONCRETO fare i genitori quotidianamente minacciati dal figlio maggiorenne che rifiuta di farsi visitare (non c’è, quindi, diagnosi, di malattia mentale che si può, però, ragionevolmente presumere) e si rifiuta di lavorare?

    2- gli obblighi previsti dagli artt. 433 e seg. del codice civile, sono solo di tipo patrimoniale (della serie, ti do i soldi e per il resto me ne lavo le mani di te e della tua malattia) oppure no?

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