VITTIME DELLA 180
Le testimonianze che mostrano come la 180 sia inefficienza, crudeltà, sfruttamento, superstizione

Allontanamento senza denuncia di soggetto violento con problemi psichici

Home Forum L’avvocato Risponde Allontanamento senza denuncia di soggetto violento con problemi psichici

Stai visualizzando 0 post
  • Autore
    Post
  • #2545
    Marco
    Partecipante

    Egregio Avvocato Silvia De Sanctis,

    Un soggetto con problemi psichici rifiuta le cure farmacologiche ed è stato autore di diversi episodi di aggressione fisica nei confronti dei familiari, specialmente della madre. Esiste il forte timore che la richiesta d’intervento del centro di salute mentale possa portare ad un peggioramento della situazione al suo rientro a casa dopo un eventuale ricovero coatto. Visto che il soggetto è autonomo economicamente, risiede da solo durante i giorni feriali in una diversa abitazione di famiglia e ritorna a casa della madre solo nei fine settimana, si vuole ricorrere all’allontanamento senza denuncia.

    La mia domanda: è possibile ottenere dal giudice/prefetto un allontanamento senza denuncia, da tenere segreto e non esecutivo, ma da attivare immediatamente solo in caso il soggetto non dovesse cessare il suo comportamento violento nei confronti della madre ?

    Si vorrebbero inoltre evitare problemi di natura penale: se dall’esposto inviato al giudice/prefetto per ottenere l’allontanamento dovessero emergere reati perseguibili d’ufficio, scatterebbe automaticamente il procedimento penale da parte dell’Autorità, o le eventuali misure penali non verrebbero applicate trattandosi di soggetto con conclamati problemi di natura mentale accertati dal Csm ?

    Restando in attesa di un cortese cenno di riscontro, si porgono i saluti più cordiali.

    • Questo topic è stato modificato 4 settimane, 1 giorno fa da Marco.
    • Questo topic è stato modificato 4 settimane, 1 giorno fa da Marco.
    #2548
    Gioacchino
    Partecipante

    <p style=”text-align: center;”>dMi sa che tu sei parecchio a digiuno dei concetti piu’ basilari.A parte che nn si capisce a che titolo tu stia dietro alle vicende di sto tipo ,ma aldila’ di questo come si fa a pensare che uno possa mettersi d’ accordo col prefetto per fare denunce segrete prima che si configuri un reato che comunque sarebbe perseguibile d’ ufficio.Eppoi  uno seguito al csm mica non e’ responsabile in automatico dei reati che fa .Assolutamente no.</p>

    • Questa risposta è stata modificata 3 settimane, 4 giorni fa da Gioacchino.
    #2561
    Marco
    Partecipante

    Se c’è uno che è a digiuno dei concetti più basilari su tematiche legali, di educazione e buonsenso, quello sei tu: intervieni in una rubrica chiamata “L’avvocato risponde” che non ti appartiene, facendolo in maniera irruente, su una tematica evidentemente delicata che richiederebbe ben altri modi.

    A che titolo io stia dietro alle vicende di “sto tipo” non è rilevante ai fini di ottenere una risposta, e come ben puoi immaginare, per questioni di riservatezza non mi pare utile fornire dettagli solo per soddisfare la tua curiosità.

    Nessuno vuole mettersi d’accordo con il prefetto, come dici tu, che lascia quasi intendere una cosa fatta nascostamente in barba alle norme, ma visto che esiste una soluzione prevista dalla legge che prevede proprio l’allontanamento senza denuncia, è lecito chiedersi se, visto che la persona offesa non presenta denuncia perché evidentemente non vuole danneggiare il soggetto da allontanare, come si debba comportare lo Stato, nel caso dalle vicende narrate possa emergere la fattispecie di un reato perseguibile d’ufficio.

    Sarebbe un controsenso avvalersi dell’allontanamento senza denuncia per far sì che il soggetto allontanato non incorra in serie conseguenze penali, in vista di un possibile riavvicinamento, se poi la denuncia dovesse essere automaticamente sporta dal pubblico ufficiale interessato della vicenda.

    Se l’avvocato che cura questa rubrica avrà la possibilità di intervenire, forse la questione potrà avere un chiarimento, non certo dato da un Gioacchino qualunque.

    • Questa risposta è stata modificata 2 settimane, 5 giorni fa da Marco.
    • Questa risposta è stata modificata 2 settimane, 5 giorni fa da Marco.
    • Questa risposta è stata modificata 2 settimane, 5 giorni fa da Marco.
    • Questa risposta è stata modificata 2 settimane, 5 giorni fa da Marco.
    #2566
    Silvia De Sanctis
    Moderatore

    Gentile Marco,

    Certo, si può e si deve  chiedere un ordine di allontanamento del familiare violento, senza necessariamente denunciare il familiare (legge 4 aprile 2001 n. 154). Ci si può rivolgere con ricorso al tribunale del luogo di residenza e chiedere un provvedimento di allontanamento della persona che ha posto in essere la condotta violenta.

    Una volta che il tribunale dovesse emanare l’ordine non si potrà, però, decidere se “usarlo” o meno, la persona andrà necessariamente allontanata.

    Ricordo, comunque, che reati come le minacce, le percosse o lesioni brevi, la molestia, lo stalking… sono perseguibili su querela di parte, ci deve cioè essere l’espressa volontà del querelante che si proceda penalmente verso la persona querelata.

    Mi preme evidenziare un ultimo aspetto: secondo l’ordinamento giuridico italiano chi commette un reato rischia di andare in carcere. La reclusione, infatti, è la classica pena prevista per chi infrange la legge penale. Esistono però delle persone che non possono finire in carcere: i minori di 14 anni e coloro che, al momento del fatto, erano incapaci di intendere e volere. In poche parole, per poter rispondere penalmente di un fatto (un furto, un’aggressione…) occorre che l’autore del crimine sia consapevole delle sue azioni; in caso contrario, non gli si potrà applicare una pena ma solo una misura di “sicurezza”, cioè una sanzione alternativa al carcere.

    Un augurio per tutto…

    silvia

    #2582
    Marco
    Partecipante

    Egregio Avvocato, la ringrazio innanzitutto per avermi risposto e, se possibile, chiedo un ulteriore chiarimento:

    Nel caso dall’esposto inviato alle Autorità dovessero emergere reati che si configurano invece come perseguibili a querela di parte, esiste un termine di tre mesi dall’ultimo episodio di violenza per poter presentare la richiesta di allontanamento del familiare violento ?

    Ottenuto l’allontanamento, i familiari possono chiedere la sospensione del provvedimento per consentire il ritorno del familiare allontanato (una sorta di messa alla prova), e poi la sua eventuale riattivazione ?

    • Questa risposta è stata modificata 1 settimana, 4 giorni fa da Marco.
    • Questa risposta è stata modificata 1 settimana, 4 giorni fa da Marco.
    • Questa risposta è stata modificata 1 settimana, 4 giorni fa da Marco.
    • Questa risposta è stata modificata 1 settimana, 4 giorni fa da Marco.
Stai visualizzando 0 post
  • Devi essere connesso per rispondere a questo topic.