VITTIME DELLA 180
Le testimonianze che mostrano come la 180 sia inefficienza, crudeltà, sfruttamento, superstizione

INADEGUATEZZA TUTORE FAMILIARE

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  • #3684
    Anonimo
    Inattivo

    Salve, sono nuova sul forum.
    Da vent’anni la mia situazione di vicinato è tremenda, perché accanto all’appartamento della mia famiglia vivono due coniugi: lei è sofferente psichica, mentre il marito è il suo tutore familiare. Abbiamo addirittura fatto una causa tantissimi anni fa (dato che lei appiccò il fuoco sul nostro pianerottolo); a seguito di questa causa, per il periodo successivo i medici le stettero vicino, ma, da quando il suo medico precedente del C.I.M. (a cui lei era affidata) è andato in pensione, è come se non avesse più un medico che la segue nel suo percorso.
    Il marito della donna (e suo tutore familiare) butta l’immondizia dal balcone (da sempre), pezzi di cibo sulle macchine parcheggiate sotto, due estati fa lui lanciò persino una bottiglia di birra (di vetro) dal balcone danneggiando il parabrezza di una macchina (chiamammo i carabinieri, che arrivarono e bussarono alla loro porta ma nessuno aprì, così si dileguarono dicendo che potevano fare molto per questa situazione non essendo “loro competenza”). Così continuano indisturbati tutt’ora a gettare l’immondizia dal balcone, con il costante pericolo di colpire i passanti (l’altro giorno ero sotto il portone del palazzo e per poco non mi è caduta in testa una banana!). E’ soprattutto lui, che risulta tutore, a gettare immondizia dal balcone. In passato in certi periodi lui ha anche malmenato la moglie (dal muro si sente tutto, lui che urla e poi si sentono dei rumori forti dopo i quali lei inizia a piangere), quando dovrebbe essere la persona che la deve proteggere. La salute di lei peggiora ogni anno di più, tanto che, durante la zona rossa, scendeva indisturbata di casa e sporcava di cioccolato l’ascensore perché mangiava nel pianerottolo, e poi raccoglieva dal marciapiede i mozziconi usati di sigarette per fumarseli (il C.I.M. della mia città in quel periodo era stato informato anche di questo). Ovviamente vi sono mail su mail inviate da me e dalla mia famiglia al Centro di Igiene Mentale di cui lei è paziente (per informarli che lui alza le mani sulla moglie disabile), ma non sono servite a esortarli a farsi vivi nei confronti della loro paziente, perché dopo aver ricevuto le mail, il personale sanitario si reca un’unica volta a casa dei coniugi per vedere la situazione, e dopo essersi recati una sola volta e aver visto una situazione grave, i dottori scompaiono nuovamente nell’oblio. Siccome la situazione è spiacevole/pericolosa sia per la signora – la quale non è affatto tutelata e aiutata, starebbe molto meglio se avesse un tutore veramente capace di tutelare la sua salute mentale – sia per il vicinato, voglio sapere: è possibile “denunciare” il fatto che il tutore familiare non sia idoneo anche quando su carta lo risulta? (Davvero non so chi abbia potuto dargli l’idoneità, dati i suoi comportamenti!) Chi può denunciare la cosa? Come vicini di casa si può denunciare questa situazione di “non idoneità del tutore familiare”? Oppure se deve farlo qualcun altro, a chi spetta denunciare questa situazione?
    Scusate la lunghezza della lettera.
    Grazie in anticipo per la risposta.

    #3687
    Marina
    Partecipante

    Salve,

    Tengo a precisare che non sono un avvocato secondo me bisognerebbe interpellare il giudice tutelare di questa Signora…

    #3688

    Certamente ! Va fatto presente al Giudice Tutelare. Ad ogni buon conto in genere se e’ il CPS o che dir si voglia (CIM, SIM)che ha chiesto l’amministrazione provvisoria (o il tutore ?) in genere e’ il servizio psichiatrico stesso che chiede al giudice la revoca dell’amministratore di sostegno… se ci sono gravi motivi di inadempienza.. collusione etc). Se la richiesta e’ partita dai familiari o da altri servizi competenti devono essere loro che si rivolgono al giudice tutelare.

    Va altresì’ detto che anche l’amministratore di sostegno o il tutore in realtà’ non hanno sul pz un cosi’ grande potere se non nell’amministrazione dei beni del pz o nel caso della tutela su scelte economiche e non (matrimoni, eredita’, vendite, acquisti etc). Sul comportamento ordinario del pz questi alla fine puo’ fare in realtà’ quello che vuole, e’ di fatto libero … purtroppo al limite anche essere aggressivo. Interverranno poi altri in qs caso. Ma non e’ per nulla semplice il tutto !!

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