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Psicotica con disturbi alimentari, come fare…

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  • #3603
    Annalisa
    Partecipante

    Buongiorno, mia sorella è una paziente psicotica con un grave disturbo che la porta a vagabondare fra i cassonetti dell’immondizia per mangiare grandi quantità di rifiuti umidi.

    Da un paio di mesi ha un amministratrice di sostegno con deleghe alle cure ed è stata presa in carico dal centro CPS locale, ma la situazione delle sue fughe fra i rifiuti non è assolutamente migliorata e lei soffre tantissimo per questa situazione che NON vuole.

    So che esistono centri per la cura dei disturbi psichiatrici e alimentari (uno di questi dovrebbe essere Villa Turro), è vero che se il paziente esce dalla comunità (nel caso di mia sorella per mangiare i rifiuti, impulso irrefrenabile per ora nonostante i farmaci) ne viene espulso?

    Chiedo consigli su come curarla, il mio desiderio sarebbe introdurla in un centro tipo Villa Turro ma vista la problematica non so come fare.

    Esistono comunità che possano “recludere” fino alla guarigione?

    Grazie in anticipo

    #3605

    Non esistono comunita’ in cui si possa tenere una pz contro la sua volonta’ … se vuole uscire esce. Sui tempi, per altro, passando da una comunita’ all’altra si puo’ stare anche, diciamo, “vita natural durante” ma sempre che la pz accetti. Non mi risulta Ville Turro possa tenere a tempi lunghi una pz … anche perche’ non c’e’ piu’ Ville Turro da piu’ di 20 aa .. c’e’ il S.Raffaele, Ospedale Privato Convenzionato.

    La pz si puo’ costringere a curarsi anche passando da TSO in TSO, purtroppo, ma questo se lo vede il CPS che l’ha in cura.

    #3606
    ldalbuono
    Amministratore del forum

    Per completare quello che dici il Dott.Mauri, esiste la possibilità di cambiare CPS o SPDC, appellamdosi alla Costituzione che dice che il paziente è libero di scegliere la struttura. Però bisogna probabilmente passare da un avvocato e, in questo caso, è l’amministratore di sostegno che deve darsi da fare. La situazione è quella che è e, del resto, i casi di Ardea e di Moriago della Battaglia lo dimostrano.

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