VITTIME DELLA 180
Le testimonianze che mostrano come la 180 sia inefficienza, crudeltà, sfruttamento, superstizione

Sandro

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  • in risposta a: Proprietà indivisa #3629
    Sandro
    Partecipante

    Gent.le Avv. DeSantis, io la ringrazio molto per la sua disponibilità. Devo però dirle che non ha risposto alla mia domanda, e cioè quali sono i diritti e i veti che un comproprietario può avanzare i queste situazioni. Mi spiego meglio: come si può fare per impedire che una persona molesta possa perseguitare un parente di casa in casa, di luogo in luogo? Premetto che , visto il suo consiglio di chiamare le forze dell’ordine nei momenti in cui mio padre sente un pericolo (che è la maggior parte del tempo che passano insieme), le forze dell’ordine si limitano a costatare la situazione, prendere i dati dei soggetti e nient’altro. Così come arrivano se ne vanno, lasciando la situazione esattamente come l’hanno trovata. Mai è stato ordinato un TSO, anche quando ne era palese la necessità.

    Per quanto riguarda l’amministrazione di sostegno, proveremo a rivolgerci al centro di salute mentale, mi sembra di aver letto in questo blog che anche loro possono richiederne l’assegnazione. Dovrà essere necessariamente una persona terza, perché mio padre è totalmente asservito alle follie di mio fratello, che con i suoi ricatti potrebbe estorcergli qualsiasi cosa.

    Lei mi dice che un amministratore può impedire che una persona dilapidi il suo patrimonio. Questo è gia accaduto in passato, e all’epoca la nostra richiesta di interdizione era stata rigettata; forse allora non era stata valutata l’amministrazione di sostegno. Di sicuro nessuno ce l’ha suggerita.

    Grazie ancora. Cordiali saluti

    in risposta a: Schizofrenia paranoide #3607
    Sandro
    Partecipante

    Buonasera. Essendo io stesso in una situazione analoga a quella dell’utente che per primo ha iniziato la conversazione, vorrei chiedere un chiarimento. Nell’ultima risposta si legge : “<span style=”color: #000000; font-family: Roboto, sans-serif; font-size: 12px; letter-spacing: 0.5px;”>CIM è obbligato a seguire i propri pazienti e può effettuare un TSO. Può anche chiedere che il paziente venga ricoverato coattivamente in qualche comunità per un certo tempo.”</span>

    Mi chiedo quali siano gli estremi, visto che in quest’ultimo periodo di delirio del mio parente (fratello come per l’autore del post) mi sono recato al CSM e ho preteso di parlare con lo psichiatra che lo ha in cura, per una sorta di dichiarazione spontanea, per informarla di una situazione che evidentemente ignora. Chiedo ciò perché dopo l’ennesimo intervento, senza alcun tipo di seguito, delle forze dell’ordine, venga fatta una segnalazione della pericolosità sociale del soggetto.

    La mia domanda all’esperto è la seguente : è possibile pretendere da parte del CIM che trasmetta davvero la sua diagnosi all ASL o alle forze dell’ordine, in modo che ogni volta che intervengono, polizia e ambulanza, si abbia subito un profilo del soggetto? Lo chiedo perché alcuni giorni fa, dopo una sorta di aggressione e conseguente trasporto in ospedale (per carità, col consenso del paziente, non sia mai)ho parlato pochi minuti con lo psicologo del pronto soccorso che lo aveva visitato, e alle mie domande, se si era accorti di avere di fronte uno psicotico paranoide, rispondeva del tutto sorpreso che no, non gli era sembrato. È incredibile che una persona disturbata, dopo decenni di comportamenti paradossali, violenti, , interventi delle forze dell’ordine, decide di visite al pronto soccorso, ricoveri (mai forzati, non scherziamo) incidenti etc, non venga immediatamente identificato.

     

    Ringrazio questo forum, che mi ha fatto capire che questi soggetti sono tanti, tutti simili e tutti diversi. E che non ci sono soluzioni, se non la distruzione della famiglia, nello spirito, nei mezzi, nelle vite.

    Il. Muro di gomma delle autorità, delle ASL, delle forze che dovrebbero tutelare, e che invece si limitano a guardare e lasciare correre.

    Prossimamente se ne avrò la forze racconterò la mia storia. Per ora vi dico che temo per la vita dal mio anziano genitore, che è più esposto, ma anche per la mia e quella di chiunque possa incontrare mio fratello sul suo cammino.

    È notizia di ieri l’altro, di una ragazza, assassinata senza motivo da uno psicotico. Lui non era molto diverso dal mio parente.

    Povera ragazze, e povera la sua famiglia. Sono sicuro che ai genitori, che in questi istanti sono in lacrime, alle loro povere domande sul perché quell’uomo era a piede libero, le autorità allargano le braccia, come fanno a me quando chiedo lumi, rispondendo : e che potevamo fare? Mica si poteva immaginare. Non si può intervenire prima. Per carità ra di competenza della ASL, no, del medico di base, ha provato a chiedere in regione? Ci sono delle onlus che se ne dovevano  occupare.

    Spero che il nostro nome non finisca sulle pagine di cronaca nera, ma non me la sento di escluderlo a priori.

    Grazie per l’attenzione e scusate lo sfogo.

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